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Ubuntu 8.10 ‘Intrepid Ibex’ – Inizia lo sviluppo… maggio 5, 2008

Posted by linuxiano in Uncategorized.
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Da poco è stata rilasciata la versione 8.04 ‘Hardy Heron’, e già gli sviluppatori si son rimessi al lavoro per creare la nuova Ubuntu che avrà il nome di ‘Intrepid Ibex’ (stambecco impavido) e verrà rilasciata verso la fine di ottobre.
Potrete seguire lo sviluppo di questa release attraverso la Roadmap.
fonte: ossblog

Commenti»

1. Marco - maggio 6, 2008

linux è qualcosa di eccezionale ed Ubuntu è, secondo me, una delle poche distribuzioni che davvero è tarata su un utente medio..diciamo che secondo me rappresenta una delle poche vie tramite la quale un utente windows si può avvicinare a linux senza avere poi troppi ripensamenti…
ma mi domando: è proprio necessario un rilascio ogni sei mesi? certo..così si dà visibilità al marchio ma forse non sarebbe meglio puntare su una release ultrastabile che rilascia software stabile?
ad esempio io ho iniziato con la 7.10 e non aggiornerò alla 8.04..dopo tutto lo sforzo che ho fatto per fare in modo che tutto vada come de..sono soddisfatto del prodotto che ho ora e me lo tengo stretto..

P.S.: parla un novizio di linux/ubuntu

2. axel619 - maggio 6, 2008

Penso che Ubuntu potrà ‘calmarsi’ quando la versione desktop sarà in grado di fare le scarpe in toto a Windows, il che non sarà una cosa immediata.

L’utente medio/esperto riesce già da un pò a crearsi un sistema in grado di bastonare win (leggi: essere più produttivi che con win), ma l’utente inesperto si ferma alle icone e purtroppo ci sono ancora operazioni che si possono fare solo da console.
Molte meno rispetto al passato e in prospettiva sempre meno, ma ancora troppe per renderlo appetibile all’utonto.😉

Uso linux come server da anni, ma come desktop ho iniziato con la 7.10 e dopo aver speso settimane a configurarmela a pennello ora sono restio a passare alla 8.04. Tuttavia mi rendo conto che proveniendo da Win sono abituato a dover reinstallare tutto quando aggiorno (perlomeno se non voglio decadimenti semi-inspiegabili delle prestazioni), mentre con linux parrebbe non essere così drammatico.

Tra un mesetto farò l’upgrade e allora vedremo se sarà davvero così…

3. francescodl - maggio 6, 2008

Non capisco questa rincorsa a tutti i costi ad una nuova versione ogni sei mesi. E’ un danno per gli utenti che non possono creare una postazione efficace. E’ anche vero che nessuno è obbligato ad aggiornare a tutti i costi, ma quanti non lo fanno? A me sembra che l’ottica dell’Open Source sposi la politica commerciale, dove il successo è la chiave primaria per emergere dalla massa dei concorrenti.
E’ una critica rivolta a tutte le distribuzioni, a parte Debian, che finora si è comportata in maniera opposta e anche criticata per questo. Insomma, viva Linux senz’altro, ma non possiamo certo limitarci alla sola installazione.

4. innovatel - maggio 6, 2008

Speriamo che tengano alto il livello della distribuzione come nella versione corrente🙂

5. Marco - maggio 6, 2008

ah ottimo..allora non sono l’unico a pensare che rilasci semestrali siano troppi…e secondo me confondono anche un po’..piuttosto meglio una distribuzione stabile di cui si aggiornano le parti essenziali ogni volta che viene creato qualcosa di nuovo e stabile..

6. Giorgio - maggio 9, 2008

Esistono le LTS ovvero Supporto a Lungo Termine, Ubuntu 8.04 è una di queste e “dura” 3 anni (aggiornamenti sulla sicurezza e stabilità compresi). Se con Windows formattavo almeno una volta all’anno con Ubuntu mi limito a installare una nuova versione dopo il triplo del tempo. L’installazione e la configurazione non è poi così lunga: scegli i programmi e li scarichi/installi con “aggiungi/rimuovi”, 4 o 5 plugin, qualche cosetta particolare e sei “a posto” in meno di 1 ora. Forse non tutti ci ricordiamo o non vogliamo ricordare che sofferenza sia installare: windows,office, antivirus, firewall, driver audio, driver video, driver per qualsiasi cosa, ecc…
I rilasci semestrali penso siano fatti per un paio di motivi, pubblicità (Canonical è molto agguerita) e per una reale esigenza di offrire un “prodotto” all’altezza per chi proviene dalla galassia Microsoft.

7. Alessandro - giugno 13, 2008

Se uno non vuole passare alla versione successiva, liberissimo di farlo ma vorrei ricordare che la funzione di upgrade in Ubuntu è comodissima quindi, una volta che un utente si è ben configurato la propria versione non deve reinstallare tutto con successiva riconfigurazione ma basta, appunto, fare l’upgrade. Serve solo una connessione decente a Internet e il sistema farà tutto da solo, con buona pace per i poveretti che continuano ad usare Windows


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